Titolo: Domenica sera
Fandom: X-Men First Class
Personaggi: Charles/Erik
Parole: ~1,700
Rating: PG-13
Avvertimenti: fluff e schmoop e (pochi) gattini
Riassunto: Modern AU. Charles cucina il pranzo per Erik
Beta: nessuno
Note: Tutto quel che posso dire è: ho scritto di meglio.
Se si lasciasse fare a Erik, tutti gli abitanti dell'appartamento vivrebbero di cibo d'asporto, inclusi i gatti. Sul tavolino dell'ingresso c'è già impilata una collezione impressionante di menù di ristoranti che fanno consegne a domicilio. Alcuni di quei menù sono talmente rovinati che cadono a pezzi, ma a nessuno viene in mente di sostituirli perché sono pieni di annotazioni utili, tipo l'agnello con aglio appesta tutta la casa e Charles: non prendere mai più il sushi e ci sono i loro piatti preferiti segnati con evidenziatori colorati.
Ad ogni modo, Erik e Raven sono incondizionatamente a favore del take away. Charles invece insiste per fare il salutista e cucinare almeno un paio di sere alla settimana. Erik non ha alcuna obiezione e lo lascia fare, anche perché la cucina di Charles è molto meglio di hamburger e patatine, però a volte Erik vorrebbe che Charles scegliesse ricette un po' più normali.
Un giorno, Charles si mette in testa di cucinare serce wołowe w sosie. Lo trova nel suo libro di ricette polacche e decide immediatamente che è perfetto per il pranzo di domenica. Si alza così presto che è praticamente ancora notte e Erik borbotta qualcosa di indistinto perché non è possibile che il suo ragazzo si stia alzando alle sette del mattino per cucinare il pranzo e sicuramente è solo un sogno.
Non è un sogno. Quando un paio di ore dopo si avventura in cucina, Charles è già al lavoro da chissà quanto. Spiega a Erik che ha già pulito il cuore di manzo e l'ha fatto bollire e adesso sta aspettando che cuocia a fuoco lento per due ore e mezza, e Erik annuisce e fa finta di capire quello che Charles gli sta dicendo perché è presto e lui vorrebbe tornare a dormire oppure alternativamente avere almeno un fornello libero per farsi il caffè invece di sentire i dettagli della ricetta.
Ha i suoi dubbi che Raven apprezzerà questo particolare piatto della cucina polacca, ma Charles non gli dà retta e insiste che a Raven piacciono i cibi saporiti e secondo il libro questo cibo è molto saporito. Per essere così intelligente e percettivo, Charles può essere incredibilmente tonto a volte. Però Charles lascia stare per un attimo la sua preziosa pentola e gli fa il caffè, e solo per quello Erik potrebbe perdonargli qualsiasi cosa.
Due ore e mezzo sono un tempo lunghissimo. Erik fa in tempo a farsi la doccia e guardare il telegiornale e controllare l'email, mentre Charles rimane in cucina a sorvegliare la pentola come un falco perché non ha intenzione di ripetere il fiasco del mese prima in cui aveva completamente bruciato la zuppa di piselli. La minaccia più grande è in realtà il gatto Shaw, che si è appostato sotto una sedia in cucina e guarda il procedimento con grande interesse. Non c'è dubbio che sta cercando il momento buono per fare qualche danno.
Per fortuna finora Shaw è stato tranquillo. Ogni tanto Charles chiama Erik ad alta voce e gli fa sapere come sta procedendo, solitamente dicendogli cose del tipo sto aggiungendo acqua perché è evaporata quasi tutta e sto aggiungendo altra acqua. Erik è tentato di andare a molestare Charles e vedere se gli riesce di distrarlo, ma il suo piano va a quel paese quando Raven appare in cucina ancora in pigiama e protestando perché Charles e Erik si stanno parlando da una stanza all'altra a voce troppo alta.
A quel punto Charles sta iniziando ad aggiungere le verdure e il profumo è veramente buono. Raven è curiosa di sapere che cosa ci sia in pentola, almeno finchè Charles non glielo dice, e a quel punto lei fa del suo meglio per esprimergli quanto l'idea di mangiare il cuore di un animale la disgusti profondamente.
Charles si offende e continua a insistere che sicuramente sarebbe venuto buonissimo e Raven avrebbe cambiato idea dopo averlo assaggiato. Raven si ritira nella sua stanza con il pacco di biscotti più grande che le riesce di trovare e Erik non si stupirà quando all'ora di pranzo la ragazza annuncerà che misteriosamente oggi non ha fame e deciderà di saltare il pranzo.
Erik osserva il piccolo dramma familiare dal divano del salotto e questo è il momento giusto per dire a Charles te l'avevo detto, però Charles ha così tanto l'aria da cane bastonato che Erik non se la sente di infierire e invece si alza per dare a Charles una pacca sulla spalla e assicurarlo che sicuramente il suo serce wołowe w sosie verrà buonissimo.
Poi accade la tragedia. Erik è stato attento a tenere d'occhio Shaw per tutto il tempo, e Shaw non si è mosso dalla sua postazione sotto alla sedia, però Erik si è dimenticato che loro hanno una mezza dozzina di gatti. Quando Charles si gira per mettere una foglia d'alloro nella pentola, il piccolo Havok è appollaiato vicino al fornello.
Fedele al suo nome, Havok sta cercando di rovesciare a zampate la pentola, del tutto indifferente al fatto che il fornello ha una fiamma accesa. Charles sbianca immediatamente all'idea che il povero gattino indifeso possa scottarsi per sbaglio e fa così tanta confusione nel cercare di spegnere il fornello più in fretta possibile che per poco non la rovescia lui la pentola. Tocca a Erik prendere su il gatto di peso ed esiliarlo in salotto, il tutto mentre Havok gli soffia contro.
Per buona misura Erik scaccia anche Shaw dalla cucina, e anche Moira che è apparsa per capire il perché di tutta quella confusione. Erik manda a quel paese tutti i gatti in inglese e in tedesco, finchè Charles non gli lancia un'occhiataccia e Erik si ferma a metà di brutta bestiaccia coperta di pulci e poi gli tocca pure chiedere scusa perché Charles è preoccupato che Erik stia urtando la sensibilità di Shaw. O qualcosa del genere.
La porta della cucina viene chiusa per evitare ulteriori intrusioni dei gatti e Charles riaccende il fuoco sotto alla pentola. È preoccupatissimo che aver interrotto la cottura abbia rovinato tutto, neanche stesse partecipando a una gara di cucina, e continua a consultare il suo libro nel caso contenga un magico rimedio per cosa fare nel caso la pentola venga assalita da un branco di gatti famelici.
Charles aggiunge due pizzichi di spezie e uno spicchio d'aglio e domanda a Erik se gli sembra che possa andar bene così o se sarebbe meglio mettere più spezie o meno aglio e per quanto tempo ancora bisogni far cuocere la pentola e se fosse già ora di scaldare la salsa, neanche Erik fosse una specie di genio della cucina. Erik è a malapena in grado di cuocere un uovo in padella e cerca di spiegare a Charles che il fatto di essere cresciuto in Polonia non gli dà un vantaggio in tutte le cose polacche, però Charles gli fa gli occhioni dolci e Erik borbotta e cerca di interpretare le laconiche istruzioni del libro di cucina.
Il problema del libro è che non parla mai di tempi di cottura. Già il fatto che avesse nominato due ore e mezza prima era una specie di miracolo perché tipicamente le ricette si limitano a dire cose criptiche come finchè la pancetta non imbrunisce o quanto basta (Erik odia il quanto basta) o in questo caso finché il cuore non è tenero.
Charles e Erik prendono due forchette e fanno a turno a punzecchiare il contenuto della pentola nella speranza che all'improvviso appaia una nuvoletta con su scritto congratulazioni, il cuore è tenero! perché sinceramente Erik non ha idea di come cavolo si fa a capire la differenza fra crudo e tenero e spappolato perché cotto troppo.
Entrambi guardano l'orologio con aria impaziente ed è quasi mezzogiorno e Erik si chiede se sia normale metterci così tanto tempo a preparare questa ricetta e spera almeno che venga qualcosa di buonissimo, con tutta la fatica che stanno facendo ai fornelli. Perché alla fine anche Erik è stato in cucina tutta la mattina, come fa ad andarsene e lasciare Charles lì da solo? Anche se tutto questo è colpa di Charles e avrebbe potuto fare un piatto di pasta in meno di metà del tempo, ma Charles si morde il labbro e controlla il suo libro per l'ennesima volta e Erik non se la sente proprio di abbandonarlo al suo destino.
Alla fine Charles decide che il cuore è cotto abbastanza e lo tira fuori dalla pentola. C'è un altro attimo di panico quando le istruzioni dicono di lasciar raffreddare per alcuni istanti, e Charles guarda il cuore con aria sconsolata mentre Erik fissa la foto dell'autrice in fondo al libro di cucina e progetta di farle saltare in aria la casa.
Poi Erik taglia la testa al toro, per così dire, e aiuta Charles a tagliare a fette il cuore e togliere il grasso. Charles toglie un sacco di grasso, così tanto che a Erik viene il dubbio che stia meditando di allestirci un banchetto per i gatti. Infatti, mentre il loro pranzo finisce nella salsa e viene messo a cuocere per qualche altro minuto a fuoco lento, Charles impila tutto il grasso e gli scarti in un paio di ciotole e va a nutrire le belve. Azazel fa onore al pasto, mentre Moira è ancora offesa per essere stata scacciata dalla cucina e continua a lanciare occhiataccie ai suoi due umani.
In totale per cucinare questo mirabolante pranzo ci sono volute ore e ore e una serie impressionante di spezie e salse e padelle. Il ristultato è disgustoso. Erik mastica in silenzio, stoicamente rifiutandosi di dire alcunchè contro le abilità culinarie di Charles, anche se è così duro che ci mette un paio di minuti buoni per inghiottire ogni boccone. Insiste che è molto buono, finchè Charles non inizia a mangiare anche lui e fa una faccia strana e per poco non sputa tutto nel tovagliolo.
Charles si scusa tantissimo per aver rovinato del tutto il pranzo e si offre di ordinare cinese o tailandese, ma Erik non ne vuole sapere. Non ha intenzione di rinunciare al pranzo che Charles ha cucinato con tanto amore, specialmente dato che i gatti l'hanno mangiato tutto. Erik non ha intenzione di farsi battere dagli stupidi gatti. Finisce tutta la sua porzione, e poi lui e Charles vanno da Raven per rubarle i biscotti.
Fandom: X-Men First Class
Personaggi: Charles/Erik
Parole: ~1,700
Rating: PG-13
Avvertimenti: fluff e schmoop e (pochi) gattini
Riassunto: Modern AU. Charles cucina il pranzo per Erik
Beta: nessuno
Note: Tutto quel che posso dire è: ho scritto di meglio.
Se si lasciasse fare a Erik, tutti gli abitanti dell'appartamento vivrebbero di cibo d'asporto, inclusi i gatti. Sul tavolino dell'ingresso c'è già impilata una collezione impressionante di menù di ristoranti che fanno consegne a domicilio. Alcuni di quei menù sono talmente rovinati che cadono a pezzi, ma a nessuno viene in mente di sostituirli perché sono pieni di annotazioni utili, tipo l'agnello con aglio appesta tutta la casa e Charles: non prendere mai più il sushi e ci sono i loro piatti preferiti segnati con evidenziatori colorati.
Ad ogni modo, Erik e Raven sono incondizionatamente a favore del take away. Charles invece insiste per fare il salutista e cucinare almeno un paio di sere alla settimana. Erik non ha alcuna obiezione e lo lascia fare, anche perché la cucina di Charles è molto meglio di hamburger e patatine, però a volte Erik vorrebbe che Charles scegliesse ricette un po' più normali.
Un giorno, Charles si mette in testa di cucinare serce wołowe w sosie. Lo trova nel suo libro di ricette polacche e decide immediatamente che è perfetto per il pranzo di domenica. Si alza così presto che è praticamente ancora notte e Erik borbotta qualcosa di indistinto perché non è possibile che il suo ragazzo si stia alzando alle sette del mattino per cucinare il pranzo e sicuramente è solo un sogno.
Non è un sogno. Quando un paio di ore dopo si avventura in cucina, Charles è già al lavoro da chissà quanto. Spiega a Erik che ha già pulito il cuore di manzo e l'ha fatto bollire e adesso sta aspettando che cuocia a fuoco lento per due ore e mezza, e Erik annuisce e fa finta di capire quello che Charles gli sta dicendo perché è presto e lui vorrebbe tornare a dormire oppure alternativamente avere almeno un fornello libero per farsi il caffè invece di sentire i dettagli della ricetta.
Ha i suoi dubbi che Raven apprezzerà questo particolare piatto della cucina polacca, ma Charles non gli dà retta e insiste che a Raven piacciono i cibi saporiti e secondo il libro questo cibo è molto saporito. Per essere così intelligente e percettivo, Charles può essere incredibilmente tonto a volte. Però Charles lascia stare per un attimo la sua preziosa pentola e gli fa il caffè, e solo per quello Erik potrebbe perdonargli qualsiasi cosa.
Due ore e mezzo sono un tempo lunghissimo. Erik fa in tempo a farsi la doccia e guardare il telegiornale e controllare l'email, mentre Charles rimane in cucina a sorvegliare la pentola come un falco perché non ha intenzione di ripetere il fiasco del mese prima in cui aveva completamente bruciato la zuppa di piselli. La minaccia più grande è in realtà il gatto Shaw, che si è appostato sotto una sedia in cucina e guarda il procedimento con grande interesse. Non c'è dubbio che sta cercando il momento buono per fare qualche danno.
Per fortuna finora Shaw è stato tranquillo. Ogni tanto Charles chiama Erik ad alta voce e gli fa sapere come sta procedendo, solitamente dicendogli cose del tipo sto aggiungendo acqua perché è evaporata quasi tutta e sto aggiungendo altra acqua. Erik è tentato di andare a molestare Charles e vedere se gli riesce di distrarlo, ma il suo piano va a quel paese quando Raven appare in cucina ancora in pigiama e protestando perché Charles e Erik si stanno parlando da una stanza all'altra a voce troppo alta.
A quel punto Charles sta iniziando ad aggiungere le verdure e il profumo è veramente buono. Raven è curiosa di sapere che cosa ci sia in pentola, almeno finchè Charles non glielo dice, e a quel punto lei fa del suo meglio per esprimergli quanto l'idea di mangiare il cuore di un animale la disgusti profondamente.
Charles si offende e continua a insistere che sicuramente sarebbe venuto buonissimo e Raven avrebbe cambiato idea dopo averlo assaggiato. Raven si ritira nella sua stanza con il pacco di biscotti più grande che le riesce di trovare e Erik non si stupirà quando all'ora di pranzo la ragazza annuncerà che misteriosamente oggi non ha fame e deciderà di saltare il pranzo.
Erik osserva il piccolo dramma familiare dal divano del salotto e questo è il momento giusto per dire a Charles te l'avevo detto, però Charles ha così tanto l'aria da cane bastonato che Erik non se la sente di infierire e invece si alza per dare a Charles una pacca sulla spalla e assicurarlo che sicuramente il suo serce wołowe w sosie verrà buonissimo.
Poi accade la tragedia. Erik è stato attento a tenere d'occhio Shaw per tutto il tempo, e Shaw non si è mosso dalla sua postazione sotto alla sedia, però Erik si è dimenticato che loro hanno una mezza dozzina di gatti. Quando Charles si gira per mettere una foglia d'alloro nella pentola, il piccolo Havok è appollaiato vicino al fornello.
Fedele al suo nome, Havok sta cercando di rovesciare a zampate la pentola, del tutto indifferente al fatto che il fornello ha una fiamma accesa. Charles sbianca immediatamente all'idea che il povero gattino indifeso possa scottarsi per sbaglio e fa così tanta confusione nel cercare di spegnere il fornello più in fretta possibile che per poco non la rovescia lui la pentola. Tocca a Erik prendere su il gatto di peso ed esiliarlo in salotto, il tutto mentre Havok gli soffia contro.
Per buona misura Erik scaccia anche Shaw dalla cucina, e anche Moira che è apparsa per capire il perché di tutta quella confusione. Erik manda a quel paese tutti i gatti in inglese e in tedesco, finchè Charles non gli lancia un'occhiataccia e Erik si ferma a metà di brutta bestiaccia coperta di pulci e poi gli tocca pure chiedere scusa perché Charles è preoccupato che Erik stia urtando la sensibilità di Shaw. O qualcosa del genere.
La porta della cucina viene chiusa per evitare ulteriori intrusioni dei gatti e Charles riaccende il fuoco sotto alla pentola. È preoccupatissimo che aver interrotto la cottura abbia rovinato tutto, neanche stesse partecipando a una gara di cucina, e continua a consultare il suo libro nel caso contenga un magico rimedio per cosa fare nel caso la pentola venga assalita da un branco di gatti famelici.
Charles aggiunge due pizzichi di spezie e uno spicchio d'aglio e domanda a Erik se gli sembra che possa andar bene così o se sarebbe meglio mettere più spezie o meno aglio e per quanto tempo ancora bisogni far cuocere la pentola e se fosse già ora di scaldare la salsa, neanche Erik fosse una specie di genio della cucina. Erik è a malapena in grado di cuocere un uovo in padella e cerca di spiegare a Charles che il fatto di essere cresciuto in Polonia non gli dà un vantaggio in tutte le cose polacche, però Charles gli fa gli occhioni dolci e Erik borbotta e cerca di interpretare le laconiche istruzioni del libro di cucina.
Il problema del libro è che non parla mai di tempi di cottura. Già il fatto che avesse nominato due ore e mezza prima era una specie di miracolo perché tipicamente le ricette si limitano a dire cose criptiche come finchè la pancetta non imbrunisce o quanto basta (Erik odia il quanto basta) o in questo caso finché il cuore non è tenero.
Charles e Erik prendono due forchette e fanno a turno a punzecchiare il contenuto della pentola nella speranza che all'improvviso appaia una nuvoletta con su scritto congratulazioni, il cuore è tenero! perché sinceramente Erik non ha idea di come cavolo si fa a capire la differenza fra crudo e tenero e spappolato perché cotto troppo.
Entrambi guardano l'orologio con aria impaziente ed è quasi mezzogiorno e Erik si chiede se sia normale metterci così tanto tempo a preparare questa ricetta e spera almeno che venga qualcosa di buonissimo, con tutta la fatica che stanno facendo ai fornelli. Perché alla fine anche Erik è stato in cucina tutta la mattina, come fa ad andarsene e lasciare Charles lì da solo? Anche se tutto questo è colpa di Charles e avrebbe potuto fare un piatto di pasta in meno di metà del tempo, ma Charles si morde il labbro e controlla il suo libro per l'ennesima volta e Erik non se la sente proprio di abbandonarlo al suo destino.
Alla fine Charles decide che il cuore è cotto abbastanza e lo tira fuori dalla pentola. C'è un altro attimo di panico quando le istruzioni dicono di lasciar raffreddare per alcuni istanti, e Charles guarda il cuore con aria sconsolata mentre Erik fissa la foto dell'autrice in fondo al libro di cucina e progetta di farle saltare in aria la casa.
Poi Erik taglia la testa al toro, per così dire, e aiuta Charles a tagliare a fette il cuore e togliere il grasso. Charles toglie un sacco di grasso, così tanto che a Erik viene il dubbio che stia meditando di allestirci un banchetto per i gatti. Infatti, mentre il loro pranzo finisce nella salsa e viene messo a cuocere per qualche altro minuto a fuoco lento, Charles impila tutto il grasso e gli scarti in un paio di ciotole e va a nutrire le belve. Azazel fa onore al pasto, mentre Moira è ancora offesa per essere stata scacciata dalla cucina e continua a lanciare occhiataccie ai suoi due umani.
In totale per cucinare questo mirabolante pranzo ci sono volute ore e ore e una serie impressionante di spezie e salse e padelle. Il ristultato è disgustoso. Erik mastica in silenzio, stoicamente rifiutandosi di dire alcunchè contro le abilità culinarie di Charles, anche se è così duro che ci mette un paio di minuti buoni per inghiottire ogni boccone. Insiste che è molto buono, finchè Charles non inizia a mangiare anche lui e fa una faccia strana e per poco non sputa tutto nel tovagliolo.
Charles si scusa tantissimo per aver rovinato del tutto il pranzo e si offre di ordinare cinese o tailandese, ma Erik non ne vuole sapere. Non ha intenzione di rinunciare al pranzo che Charles ha cucinato con tanto amore, specialmente dato che i gatti l'hanno mangiato tutto. Erik non ha intenzione di farsi battere dagli stupidi gatti. Finisce tutta la sua porzione, e poi lui e Charles vanno da Raven per rubarle i biscotti.