renrenren3: (Text * Call Batman)
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Titolo: Il pianeta dei morti viventi
Fandom: Doctor Who
Personaggi: Amy/Rory
Parole: ~700
Rating: PG
Avvertimenti: zombie
Riassunto: Amy e Rory sopravvivono a un attacco di zombie.
Beta: nessuno
Note: Scitta per la terza notte bianca @ [livejournal.com profile] maridichallenge per l'arena dei gladiatori. I prompt erano, mi pare, zombie, abbraccio, inchiostro invisibile, "Non voglio più rivederti" e usare tre volte la parola tre. Tutto sommato mi pare di essermela cavata bene.



Sono le tre del mattino e gli zombie stanno conquistando il mondo.

Okay, magari presa senza contesto la frase non ha senso. Andiamo con ordine. L'orologio di Rory segna le tre del mattino, ma lui non ha idea di che ora sia in questo mondo, che non è la terra ma un qualche posto ai confini dell'universo. Sicuramente non sono le tre del mattino, dato che sono su questo pianeta da una ventina di ore ed è sempre stato giorno. Ci sono tre soli gemelli nel cielo, che ruotano uno attorno all'altro.

Amy dice che sono bellissimi. Per Rory c'è troppa luce e gli bruciano gli occhi, ma non vuole dar fastidio ad Amy con le sue proteste. Lei sta guardando fuori dalla finestra, schermandosi gli occhi con un gigantesco paio di occhiali da sole rosa che le ha prestato il Dottore, e ogni tanto lancia uno sguardo disgustato agli zombie sotto di loro.

Perchè, già, gli zombie. Ci sono zombie dappertutto in questo posto. Loro sono riusciti a mettersi in salvo al secondo piano di una casa, barricando tutto tranne questa unica finestra che è troppo in alto per essere raggiunta dalle orride creature. Il Dottore è chissà dove, perchè si sono fatti separare mentre stavano scappando, ma tornerà presto. Almeno così spera Rory, perchè lui non ha proprio idea di come salvarsi da questa situazione. Non molto eroico, lo sa bene, ma cosa può fare? Non sa neanche dove si trovano e non ha idea di come sconfiggere dei cosi che non possono neanche morire.

Ci ha provato, Rory, a far fuori una di quelle creature. Lui e Amy stavano correndo su per le scale e si erano trovati improvvisamente di fronte a questo zombie alieno. D'istinto Rory aveva afferrato la prima cosa a portata di mano, un vaso di fiori che c'era sul pavimento, e gliel'aveva tirata addosso. Lo zombie aveva accusato il colpo ed era rotolato giù dalle scale in una valanga di gambe e braccia. Rory era rimasto a guardare con la bocca mezza aperta finchè lo zombie non aveva iniziato a rialzarsi. A quel punto Amy l'aveva afferrato per un braccio e l'aveva tirato via dicendogli, "Andiamo, su, svelto!"

Rory non se l'era fatto ripetere due volte, ma non aveva resistito alla tentazione di voltarsi a gridare, "E non voglio vederti mai più!" allo zombie caduto. D'altronde, non capita spesso di mettere (quasi) al tappeto un non-morto. Poi lui e Amy si sono barricati in una stanza, spingendo i mobili contro la porta così gli zombie non possono entrare, e questo ci porta al presente.

Magari anche con il contesto tutta questa situazione è assurda, ma visto che il punto di partenza è stata una richiesta d'aiuto scritta in venusiano con inchiostro invisibile, Rory si sarebbe stupito del contrario. Così lui e Amy aspettano. Ogni tanto si ripetono ad alta voce che il Dottore tornerà a prenderli. Arriverà, non ne hanno dubbi. Solo, per favore, pensa Rory, non metterci due anni.

E poi finalmente sentono quel familiare whoop whoop e un lampo di luce fuori dalla finestra. Amy si sta già sporgendo. "Pond!" esclama il Dottore, e Rory corre ad affacciarsi in tempo per vedere Amy che prende la mano del Dottore e salta nel TARDIS, che è in bilico precario sul cornicione. Amy abbraccia stretto il Dottore, perchè anche se sapevano che sarebbe tornato è bello rivederlo.

Poi il Dottore si ricorda che c'è anche Rory. "Sbrigati, sbrigati, abbiamo tante cose da fare," dice, allungango una mano per far salire anche Rory. Lui non se lo fa dire due volte e salta a bordo. Poi abbraccia Amy perchè, prima cosa, sono appena sopravvissuti a un attacco degli zombie. E perchè Amy è sua moglie ed è bello abbracciarla. E perchè, sì, è un po' geloso quando vede il Dottore che l'abbraccia con così tanta familiarità. Ma Amy abbraccia sempre Rory più stretto di tutti gli altri, e gli sussurra all'orecchio, "Grazie per esserci."

"Anche tu," risponde Rory, e la stringe a se mentre il TARDIS riparte verso un altro mondo.

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